L’incontro tra la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani rappresenta un segnale importante per i nostri territori di confine, troppo spesso rimasti ai margini delle scelte strategiche.
Come ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ถ๐๐๐ฎ' ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฃ๐ถ๐ฒ๐๐ฒ, guardo con favore al fatto che si torni finalmente a parlare di Italia mediana e di aree interne in modo concreto, mettendo al centro non solo le grandi opere, ma anche i servizi quotidiani che incidono davvero sulla vita delle persone.
Per comunitร come la nostra, poste al confine tra Umbria e Toscana, i collegamenti ferroviari di stazioni come Chiusi, Orvieto e Terontola non sono un dettaglio: sono un servizio essenziale per studenti, lavoratori, famiglie e imprese. ร quindi positivo che venga riconosciuta l’importanza degli Intercity e che si richiami esplicitamente l’Intercity 598, oggi penalizzato da ritardi che stanno creando disagi reali ai cittadini.
Allo stesso modo, il potenziamento del collegamento stradale Perugia–Chiusi riguarda direttamente anche Cittร della Pieve, perchรฉ rafforza le relazioni economiche, sociali e culturali tra territori che nella vita quotidiana sono giร profondamente connessi.
Le aree di confine non devono piรน essere considerate periferie, ma possono e devono diventare cerniere strategiche tra regioni. Per questo รจ necessario proseguire su un percorso unitario, coinvolgendo i Comuni della Valdichiana, del Trasimeno, dell’Orvietano, per dare finalmente voce a chi vive questi territori ogni giorno.
Infrastrutture e servizi efficienti sono la chiave per garantire futuro alle nostre comunitร , contrastare lo spopolamento e offrire opportunitร reali ai giovani.